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ISCRIZIONE ALBO FORNITORI

ISCRIZIONE ALBO FORNITORI - COMUNICAZIONI -

Questa Amministrazione ha stipulato una convenzione con l’Unione dei Comuni Bassa Reggiana per lo svolgimento sino al 31/12/2018 delle procedure relative agli appalti e concessioni di lavori, servizi e forniture e, con determinazione n. 33 del 01/02/2018, per quanto previsto all’art. 1 della Convenzione predetta, il Comune di San Felice sul Panaro ha stabilito  di fruire sino al 31/12/2018 dell’elenco operatori economici istituito dall’Unione Comuni Bassa Reggiana per tutte le procedure di affidamento dei contratti di cui all’art. 36 comma 2 lettere b), c) e d) del D.Lgs. 50/2016 e s.m.i.

Le imprese interessate potranno iscriversi, seguendo la procedura al link sotto riportato:

http://www.bassareggiana.it/servizi/Menu/dinamica.aspx?idSezione=18580&idArea=18583&idCat=18477&ID=18477&TipoElemento=categoria

PSC Piano Strutturale Comunale - Regolamento Urbanistico Edilizio Stampa E-mail

intestazione

Clicca qui per consultare il PSC completo del Comune di San Felice Sul Panaro

 

Il Sindaco
Mario Meschieri

La revisione dello strumento urbanistico del Comune (un tempo Piano Regolatore Generale o P.R.G, e oggi, dopo l’entrata in vigore della L.R, 20/2000, Piano Strutturale del Comune o PSC) rappresenta un evento molto importante per la nostra comunità. Infatti tale revisione ha lo scopo di “pensare” e “ideare” lo sviluppo del nostro paese per un lasso di tempo di circa 20 anni. E’ convinzione dei più che il P.S.C., o come ricordato sopra il vecchio PRG, sia solo quella serie di documenti che vanno ad individuare le aree dove si può costruire o dove non si può. E’ questa una interpretazione estremamente riduttiva, che considera il territorio come “area potenzialmente sfruttabile”, per creare insediamenti abitativi o produttivi. In realtà la costruzione del PSC è cosa ben più profonda e complessa che riguarda da vicino tutti, ma propri tutti i cittadini, perché è proprio attraverso questo affascinante strumento che si cerca di immaginare come evolverà il nostro paese, la nostra comunità nell’arco di 20 anni, prendendo in considerazione tutti gli aspetti e tutte le componenti della nostra società. Pensiamo soltanto a che tipo di crescita di popolazione vi sarà, a quali saranno i suoi fabbisogni in termini di servizi come scuole, servizi culturali, servizi sociali, servizi sportivi, nuove strade, fognature, reti per le utenze ecc. Immaginiamo quale equilibrio dovrà esservi tra le varie attività, industria, artigianato, commercio, agricoltura, servizi, tenendo presente il fatto che il nostro territorio non potrà essere sviluppato all’infinito perché veniamo da una tradizione a profonda vocazione agricola, vocazione che dobbiamo cercare di mantenere e tutelare pur nella inevitabile evoluzione che anche questo settore sta attraversando.

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Pensiamo a quali opportunità ci saranno date dallo sviluppo delle nuove infrastrutture che si stanno realizzando, come il raddoppio della linea ferroviaria e la Cispadana. Come si caleranno questi elementi sul nostro territorio e come riusciremo noi a trasformarli in occasioni di sviluppo e di crescita per tutti i cittadini. Pensiamo a quale sarà la metamorfosi del nostro territorio in conseguenza di questi avvenimenti, come dovremo governare queste trasformazioni alla luce delle nuove esigenze emergenti che rappresentano oggi una priorità per chi fa programmazione. Mi riferisco a temi come il risparmio energetico, l’approvvigionamento di energia da fonti rinnovabili, l’inquinamento ambientale, tutto il tema ambientale in senso lato. Tutto questo e tanto altro significa programmare il nuovo PSC. Il primo passo di questo percorso è stato un lungo ed approfondito studio del territorio durato quasi un anno :“il quadro conoscitivo”. E’ stata fatta una minuziosa fotografia della situazione attuale che ha interessato ogni aspetto della nostra comunità. Questo ci ha permesso di capire chi siamo oggi, diventando il punto di partenza per ideare il nuovo PSC. Ora siamo al passaggio successivo che prevede lo sviluppo di tutte le problematiche sopra ricordate attraverso una serie di confronti con tutte le componenti della comunità con solo di San Felice, ma anche con i comuni limitrofi e soprattutto con la Provincia. Infatti è proprio dalla stretta collaborazione con questo Ente che si sviluppa tutto il percorso che la Legge Regionale 20/2000 sancisce. Si tratta quindi di affrontare un lavoro molto impegnativo, ma anche molto coinvolgente. Sarà una sfida che ci vedrà impegnati tutti e alla quale ognuno di noi è chiamato a dare il proprio contribuito.